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Esercizio della pesca

Per esercitare la pesca dilettantistica in acque pubbliche, occorre effettuare un versamento indicando nella causale la dicitura "TASSA PER L'ESERCIZIO DELLA PESCA" da effettuarsi sul conto corrente postale n. 26730507 intestato a: Regione Toscana - Tesoreria Regionale:
- licenza di tipo B di durata annuale: versamento di €. 35,00;
- licenza di tipo C della durata di quindici giorni: versamento di €. 10,00;
Entrambi autorizzano la pesca con canna, anche munita di mulinello, con la tirlindana, la mazzacchera e la bilancia. Per il legittimo esercizio della pesca il titolare dovrà essere munito, unitamente al bollettino di versamento, di un documento di identità da esibire ad eventuali richieste degli Agenti.
Campi di gara
Le gare di pesca possono essere effettuate sia sui campi di gara permanenti sia su tratti di fiume tabellati occasionalmente e definiti come campi di gara temporanei. Attualmente in provincia di Siena esistono due campi di gara permanenti: il campo di gara Ponte d'Arbia (Comune di Monteroni d'Arbia), localizzato appunto lungo il fiume Arbia, sponda destra orografica, vicino l'abitato di Ponte d'Arbia, ed il campo di gara Ulignano, sul fiume Elsa (Comune di S.Gimignano), sponda sinistra orografica nei pressi della località Ulignano. L'accesso a questi tratti fluviali è consentito normalmente a tutti i pescatori in possesso della licenza di pesca, ma durante lo svolgimento di gare vi possono accedere soltanto gli iscritti alla manifestazione. In quel caso, comunque, il settore o i settori riservati saranno segnalati da apposite tabelle. Il regolamento dei campi gara della provincia di Siena è pubblicato annualmente sul Calendario per la pesca dilettantistica.
Riferimenti Legislativi:
REGIONE TOSCANA - LEGGE REGIONALE N.7 DEL 03 GENNAIO 2005 GESTIONE DELLE RISORSE ITTICHE E REGOLAMENTAZIONE DELLA PESCA NELLE ACQUE INTERNE. (B.U.R. TOSCANA N. 3 DEL 12 GENNAIO 2004) ARTICOLO 15 Licenze di pesca
1. L'esercizio della pesca è consentito a chi sia in possesso di una delle seguenti licenze:
licenza di tipo A: di durata annuale, autorizza la pesca professionale nonché quella dilettantistica con gli attrezzi di cui alla lettera b);
licenza di tipo B: di durata annuale, autorizza l'esercizio della pesca dilettantistica con canna, anche munita di mulinello, con la tirlindana, la mazzacchera e la bilancia;
licenza di tipo C: della durata di quindici giorni, autorizza la pesca con gli attrezzi di cui alla lettera b);
licenza di tipo D: di durata giornaliera, autorizza la pesca sportiva nell'ambito delle manifestazioni agonistiche, secondo le disposizioni del regolamento di attuazione di cui all'articolo 21.
2. L'importo delle tasse regionali di concessione a cui è soggetto il rilascio delle licenze di pesca è così determinato:
euro 50,00 per la licenza di cui al comma 1, lettera a);
euro 35,00 per la licenza di cui al comma 1, lettera b);
euro 10,00 per la licenza di cui al comma 1, lettera c);
euro 1,00 per la licenza di cui al comma 1, lettera d).
3. Gli effetti della licenza di pesca decorrono dal versamento della tassa di concessione.
ARTICOLO 17 Pesca dilettantistica
1. La pesca dilettantistica può essere esercitata da chiunque abbia provveduto al versamento della tassa di concessione regionale per una delle licenze di cui all'articolo 15, comma 1, lettere b), c).
2. La licenza di pesca dilettantistica è costituita dalla ricevuta di versamento della tassa di concessione regionale in cui sono riportati i dati anagrafici del pescatore nonché la causale del versamento. La ricevuta di versamento deve essere esibita unitamente a un documento di identità valido.
3. La licenza di pesca dilettantistica non è richiesta: agli incaricati di pubbliche funzioni autorizzati dalla Regione o da enti locali; ai minori di dodici anni, se accompagnati da un maggiorenne, responsabile del comportamento dei minori negli atti di pesca; per la pesca a pagamento negli impianti di cui all'articolo 12 e nelle acque in concessione.
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE 22 AGOSTO 2005, N. 54/R
REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE DELLA LEGGE REGIONALE 3 GENNAIO 2005, N. 7 (GESTIONE DELLE RISORSE ITTICHE E REGOLAMENTAZIONE DELLA PESCA NELLE ACQUE INTERNE).
ALLEGATO A Limiti di cattura (articolo 6) Per ogni giornata di pesca si applicano i seguenti limiti di cattura:
salmonidi 6 capi
persico trota 6 capi
persico reale 5 capi
luccio 5 capi
orata 5 capi
spigola 5 capi
ombrina 5 capi
cheppia 3 capi
È vietata la pesca di esemplari delle seguenti specie ittiche aventi lunghezza inferiore a quella indicata, misurata dall'apice del muso fino alla estremità della pinna caudale, e nei periodi a fianco riportati:
salmonidi centimetri 22; dal lunedì successivo alla prima domenica di ottobre al sabato antecedente l'ultima domenica di febbraio;
luccio centimetri 40; dal 1 gennaio al 1 aprile;
tinca centimetri 30; dal 15 maggio al 30 giugno;
carpa centimetri 35; dal 15 maggio al 30 giugno;
persico trota centimetri 30; dal 1 maggio al 30 giugno;
persico reale centimetri 20; dal 1 aprile al 30 giugno;
anguilla centimetri 30;
barbo centimetri 18;
storione centimetri 60;
cefalo o muggine centimetri 20;
passera o rombo centimetri 25;
spigola centimetri 30;
cheppia o alosa dal 1 maggio al 30 giugno;
orata ombrina centimetri 25.
Domande frequenti
In quali casi è necessario dotarsi di licenza di pesca?
Quando l'attività di pesca si svolge in acque pubbliche interne, di foce o salmastre, con esclusione della pesca in mare.
Cosa si intende per acque pubbliche?
Tutte le acque superficiali e sotterranee ancorchè non estratte, sono da ritenersi tali (L.5 01 94, n°36 - legge Galli). Pertanto, con eccezione di laghi artificiali realizzati in terreni privati a fini irrigui e altre acque senza interesse per la pesca, la licenza sarà sempre necessaria.
Per pescare negli impianti di pesca a pagamento, è necessaria la licenza? No, non è necessaria, anche se gli impianti ricadono in acque pubbliche in derivazione oppure private.
Il pescatore che sta esercitando la propria attività in acque di confine interregionale a quale normativa deve attenersi in caso vi sia contrasto tra le disposizioni regionali?
E' necessario attenersi alla disciplina più restrittiva relativamente a misure minime, al numero dei capi prelevabili, alle specie consentite, ai tempi e metodi di pesca.
La cosiddetta "ciambella" è da considerarsi come natante e come tale il suo uso soggetto a limitazioni?
No, la Legge Regionale Toscana n.7/2005 chiarisce cosa debba intendersi per natante: una struttura galleggiante in grado di trasportare più di una persona e come sanno i pescatori, la ciambella non offre questa possibilità essendo concepita per il trasporto di una sola persona.
Posso liberare i pesciolini dell'acquario nel fiume?
Ricordiamoci sempre che è espressamente proibito dalla legge, immettere nei fiumi o nei laghi materiale ittico sprovvisto di certificazione sanitaria. Anche l'innocuo pesciolino rosso o la tartarughina del Luna Park potrebbero essere portatori di malattie e parassitosi e quindi rappresentare un pericolo per le specie viventi in quelle acque. Tutte le specie alloctone, inoltre, finiscono per alterare inevitabilmente gli equilibri biologici preesistenti mettendo a rischio la sopravvivenza delle specie autoctone.
Perchè non posso usare i "bigattini" (larva della mosca carnaria) nelle acque a Salmonidi?
Una diffusa credenza popolare attribuiva la capacità a questa larva di poter perforare lo stomaco della trota che se ne fosse cibata provocandone la morte...fortunatamente, l'apparato digestivo dei salmonidi è molto più efficiente ed evoluto di tutto questo. In realtà questa micidiale esca risulta fin troppo catturante. Di fronte a questo richiamo, infatti, la trota perde del tutto diffidenza e rusticità, soprattutto se di piccola taglia, finendo inesorabilmente vittima del pescatore. Trattasi dunque di una limitazione puramente etica. L'uso del bigattino, inoltre, comporta pasturazione, e questa pratica, per legge, in acque a salmonidi non è consentita, qualunque sia l'esca.
Posso pescare l'anguilla in acque a salmonidi?
Nel rispetto dei tempi (chiusura dal lunedì successivo alla prima domenica di ottobre al sabato antecedente l'ultima domenica di febbraio) e degli orari (da un'ora prima della levata del sole a un'ora dopo il tramonto) è consentito, attenendosi comunque alle limitazioni previste dalla legge per le acque a salmonidi.
Chi primo arriva, ben alloggia?
Il posto di pesca, per legge, spetta al primo occupante, il quale ha effettivamente diritto che il secondo arrivato si ponga ad una distanza di rispetto di almeno 15 metri.
Si possono pescare i gamberi di fiume?
Ai sensi della direttiva CEE N. 92/43 recepita con D.P.R. 8/9/97N.357 è assolutamente vietata la pesca della specie Astropotamobius Pallipes (gambero italico) in tutte le acque della Provincia di Siena.