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Mercoledì, 15 Giugno 2022 16:08

CLIMA LAVORO PREVENZIONE

Il progetto nazionale WORKLIMATE, coordinato da CNR-IBE e INAIL e con il supporto di altri partner tra cui l'Azienda USL Toscana Sud Est, ha avuto come obiettivo principale quello di approfondire, anche attraverso la banca dati degli infortuni dell’INAIL, le conoscenze in particolare sull’effetto del caldo sui lavoratori. Sono infatti disponibili sempre più evidenze scientifiche che mostrano come l’esposizione al caldo ha effetti diretti sulla salute dei lavoratori e sulla produttività in vari settori lavorativi.

Nell’ambito del progetto, oltre a tutta una serie di attività di ricerca, ad es. test in camera climatica di alcune tecnologie (giacche ventilate) per contrastare gli effetti del caldo sui lavoratori e monitoraggi meteoclimatici e fisiologici su alcuni lavoratori effettuati ad hoc in alcune aziende dei settori dell’agricoltura e costruzioni, sono stati sviluppati alcuni strumenti di indagine conoscitiva, informativi e previsionali indirizzati a ridurre il rischio caldo nei settori lavorativi. Si tratta quindi di strumenti che forniscono anche un supporto concreto, oltre che per i lavoratori, anche per gli attori aziendali della sicurezza e gli operatori della prevenzione e protezione.  

In particolare, sul sito di progetto (https://www.worklimate.it/)   è disponibile:

  •  Uno strumento sperimentale ad uso dei lavoratori, datori di lavoro e degli addetti alla sicurezza e gestione del lavoro in ambito occupazionale. Si tratta di una sezione (https://www.worklimate.it/scelta-mappa/) in cui è possibile consultare le mappe nazionali di previsione del rischio caldo valide per alcuni profili di lavoratori non acclimatati al caldo. Un utente può quindi decidere di ottenere una previsione considerando esposizione al sole o in ombra e per una attività fisica intensa o moderata. Le previsioni sono quindi disponibili per 3 giorni e 4 momenti della giornata (ore 8:00, 12:00, 16:00 e 20:00).
  • Materiale informativo sulle patologie da calore, i fattori che contribuiscono alla loro insorgenza, sulle condizioni croniche che aumentano la suscettibilità al caldo e sulle raccomandazioni da seguire per un’efficace pianificazione degli interventi aziendali in materia di prevenzione del rischio microclima, da adottare nell’ambito della specifica organizzazione del sistema di prevenzione aziendale (ai sensi art. 2 comma 2 d.lgs. 81/08) (https://www.worklimate.it/materiale-informativo/).
  • Ulteriori informazioni sul rischio da stress da calore nei luoghi di lavoro possono essere reperite sul Portale Agenti Fisici – PAF   https://www.portaleagentifisici.it/fo_microclima_index.php
  • Un’indagine su percezione e la conoscenza del rischio caldo nei contesti lavorativi” con il fine di individuare strategie di intervento per ridurre il rischio da caldo per l’ambito occupazionale (https://forms.office.com/pages/responsepage.aspx?id=0yKDQQFUb0SZlp4uA-46XkIz9NBDValJhp3Mux9UPLZUMTQwTFNJMUtZNTZFTkJHWVpFSTRXMTYxWC4u).

Nel corso del secondo anno di attività di progetto è stata inoltre completata la realizzazione di una web app che permette una completa personalizzazione del rischio caldo per varie località, calibrata sulle caratteristiche dei lavoratori e vari scenari espositivi, di utilità soprattutto per i vari addetti alla salute e sicurezza dei lavoratori e per i datori di lavoro. L’utilizzo della web app sarà sperimentato durante l’estate 2022. Se si desidera far parte della sperimentazione della web app inviare una mail di richiesta al responsabile scientifico di progetto Marco Morabito (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.).

 

 

 

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