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Ville Petroni e Saltemnano

VILLE PETRONI
Era l’antica comunità denominata S. Giovanni a Pompeggiano e testimoniata nei primi anni del 1200 con la sua antichissima chiesa di San Giovanni (1249).
Piccolo Comunello autonomo vide tra le famiglie nobile che avevano proprietà in loco, oltre alla famiglia Petroni, i Tolomei e i Tarugi (ramo del Vescovo di origini aretine). Questo comune poi, intorno al 1500 variò il suo nome da Villa San Giovanni a Ville Petroni e la sua chiesa da S. Giovanni a Santa Lucia. La chiesa di Santa Lucia, i cui resti ancora si vedono, fu poi riunita nel 1569 a quella di S. Stefano a Sovignano.
Nel 1692,  i poderi di questa località erano ancora dei Petroni, ma nel 1746 erano passati alle monache di San Lorenzo. Anche il “Comunello di Ville Petroni” cessò nel 1809.

SALTEMNANO

Fu ed è ancora oggi un Castello.
La località è già nota fin dall’anno 1055, mentre le sue chiese sono scomparse. Ce n’erano almeno due: quella di San Michele Arcangelo detta semplicemente S. Angelo, fondata nel 1063 dal Vescovo di Siena e quella di San Paolo, testimoniata a partire dal 1240.
Anche Saltemnano fu un “comunello oltre le masse” dalla seconda metà del XIII° secolo fino al 1809, con tanto di “sindico” e successivamente “camerlengo”. Il Castello fu da sempre proprietà della nobile famiglia Massari, che ancora oggi vi abita e che nella storia senese ha avuto, tra i suoi discendenti, una notevole serie di incarichi di alto rilievo.

    Saltemnano

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