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San Fabiano

Castello e chiesa sulla riva destra del fiume Arbia, entrambi ancora esistenti.
La chiesa di San Fabiano è antichissima ed è citata tra i beni donati dal Conte Winigi nel 867 alla Badia di S. Salvatore della Berardenga (detta di Fontebona):
“Donamusque et tradedimus ibidem curte et ecclesia nostra que hedificata est in honore Sancti Fabbiani super fluvio Arbia”.
San Fabiano fu un Comunello autonomo intorno al 1270-1280, ma a partire dal 1300 il suo destino fu sempre accomunato alla vicinissima Comunità di Monteroni dalla quale è diviso dal fiume.
Agli inizi del 1300 era quasi sicuramente di proprietà della famiglia Mignanelli che possedeva nelle vicinanze anche un mulino.
Nel 1402 è già attestato come fortilizio e nel 1409, quando risulta di proprietà della famiglia Terocci (Giovanni di Niccolò Terrocci o Terocci), “fu  abbruciato dalle soldatesche di Ladislao della Pace Re di Napoli”. Nel 1453 è ancora dei Terocci,
ma nel 1460 passa alla famiglia dei Forteguerri che la terrà per molti secoli.
Nel 1553-1555, ai tempi della “Guerra di Siena”, il Castello è di proprietà di Nicodemo Forteguerri, capitano delle truppe della Repubblica senese e, nel Luglio del 1554, cade inesorabilmente e definitivamente in mano delle truppe imperiali.
La famiglia Forteguerri, divenuta in seguito Bichi Ruspoli Forteguerri, continuerà però a rimanerne proprietaria fino al XX secolo.

 Chiesa di San Fabiano

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