Territorio Comune Monteroni d'Arbia: ospitalità e sosta

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ospitalità e sosta



L'ospitalità e la sosta
"L'oste ha facoltà di arrestare malviventi e indisciplinati"
Se il tempo ritorna a essere quello di un tempo, il nostro viaggio si trasforma anche in storia: procedendo
lentamente, magari a piedi, ci accorgiamo facilmente che da Siena a Monteroni, a Lucignano, a Ponte d'Arbia,
i luoghi di sosta sono pronti ad accogliere il pellegrino quando ormai è stanco, quando lo colga la notte. Il fatto
è che le locande sono disposte a intervalli costanti sulla via e ben misurate sul passo di chi la percorre. Proprio
intorno alle locande, ai ricoveri e agli alberghi si sono sviluppati i centri urbani.
La Francigena, l'antica Cassia romana, è la via medievale - o meglio l'ampia rete viaria, dai mille diverticoli -
che assicura le comunicazioni di Roma con il Nord e garantisce a queste zone un continuo flusso di viandanti,
di merci, di idee. Così, le Crociate, i pellegrinaggi e i Giubilei contribuirono alla grandezza della strada e alla
sua leggenda. E dall'antichità al Medioevo fino alla storia più recente del Grand Tour, e oltre, la strada ha
consentito alle bellezze archeologiche, architettoniche e paesaggistiche dell'Italia di varcare i confini nazionali
e di divenire un insostituibile bagaglio formativo per l'uomo colto, da Montaigne a Goethe, a Dickens.
Molti illustri personaggi hanno lasciato memoria delle loro soste nelle locande della zona o presso la grancia
di Cuna, che era un luogo attrezzato per ospitare addirittura papi e re con tutto il loro seguito. In età storica,
negli anni in cui lo Spedale senese Santa Maria della Scala estende il suo dominio sulla zona, all'oste vengono
attribuiti poteri del tutto nuovi ed evidenti privilegi, anche fiscali: ci piace ricordare che dall'imposta sul vino
fu liberato nel 1426 Simon Michele, oste di Monteroni, a condizione che avesse tenuta aperta la sua cantina
e curato la manutenzione del ponte sull'Arbia. E questi poteri - Boccaccio "docet" - contribuiscono a fare
dell'oste l'intrigante e diffidente personaggio letterario che tutti conosciamo.




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