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Lunedì, 21 Gennaio 2019 13:56

“Sconfiggiamo la paura mostrando che lo Stato ed i suoi valori sono più forti ed imbattibili”

Cerimonia in memoria dei fatti del 21 gennaio 1982 lungo la Cassia, organizzata dal Comune con l'Arma dei Carabinieri
Trentasette anni da non dimenticare. La comunità di Monteroni d'Arbia, questa mattina, con una toccante e sincera cerimonia si è ricordata del sacrificio dei carabinieri Euro Tersilli e Giuseppe Savastano, uccisi da terroristi di Prima Linea lungo la strada Cassia alle porte dell'abitato di Monteroni. 
Le celebrazioni organizzate dal Comune di Monteroni d'Arbia e dall'Arma dei Carabinieri, presenti con le loro autorità provinciali, hanno visto la partecipazioni del prefetto di Siena , del questore, dei familiari dei due carabinieri uccisi, degli amministratori dei comuni di Belvedere Ostrense e Bolsena, della Provincia di Siena e dei comuni di Murlo e Buonconvento, oltre ai ragazzi delle scuole di Monteroni e tanti cittadini. Dopo la santa Messa le celebrazioni si sono spostate al monumento ai due agenti caduti eretto nel luogo stesso della strage. Qui, dopo la deposizione delle corone ed i saluti militari alla memoria dei due carabinieri il sindaco Gabriele Berni ha ricordato quella giornata del 1982 ed ha parlato a nome della cittadinanza in omaggio ai due caduti.

“Quattro anni fa ho presenziato per la prima volta con una fascia tricolore a questa celebrazione. Per la prima volta ricordavo, da sindaco, questo momento del nostro passato e lo facevo con maggiore serenità rispetto ad oggi. Sono cambiate le cose in questi pochi anni, oggi viviamo questa giornata con un peso forte sul cuore. Il terrorismo che ha ucciso gli agenti Tarsilli e Savastano è stato combattuto contrapponendo all'ideologia del terrore quella della crescita, del prosperare democratico. Così si sconfigge anche oggi la paura. Mostrando ai nemici ed ai cittadini, a tutti noi, che lo Stato ed i suoi valori sono più forti ed imbattibili. Che la nostra cultura vince sulla loro visione retriva della società, la libertà vince sulla parola ed il terrore”.

Nei giorni precedenti sono stati organizzati anche incontri nelle scuole di Monteroni in cui è stata ripercorsa tutta la vicenda contestualizzandola nei difficili “anni di piombo”, per questo la partecipazione delle scuole, anche alla celebrazione di oggi, è stata attiva e numerosa. Prima degli interventi delle autorità è stata inaugurata una stele con la descrizione dei fatti di quel 21 gennaio 1982 per la quale l'amministrazione ringrazia Lido Corbelli e chi ha collaborato alla realizzazione come l'azienda Armet e Claudio Galardi.

I fatti del 1982
Il 21 gennaio 1982, intorno alle ore 10.00, a seguito di una rapina a mano armata  ad una filiale del Monte dei Pashi a Siena veniva disposta l’attuazione del Piano Provinciale dei posti di blocco. Alle 11.30 circa, sulla strada statale Cassia, del Comune di Monteroni d'Arbia, il Maresciallo Capo Augusto Barna, comandante della Stazione Cc di Murlo (Si) e i Carabinieri Aus. Euro Tersilli Giuseppe Savastano della Stazione CC di Monteroni d'Arbia (SI), in servizio perlustrativo fermavano l'autocorriera di linea Siena - Montalcino per procedere ai controllo dei passeggeri. 
Nel corso di tale operazione il Maresciallo, insospettito dall'atteggiamento e dalle risposte date da un ragazzo e da una ragazza, li invitava a seguirlo per accertamenti. Mentre il Sottufficiale accompagnava i due verso l'automezzo di servizio un altro giovane li seguiva impugnando una pistola che teneva nascosta dietro la schiena. 
Appena sceso dall'autocorriera, quest'ultimo giovane esplodeva nei confronti dei due militari e del sottufficiale numerosi colpi d'arma da fuoco. I due Carabinieri non avevano la possibilità di reagire perché feriti mortalmente, mentre il sottufficiale, sebbene ferito, in più parti del corpo, rispondeva al fuoco in direzione dei malviventi colpendone mortalmente uno e ferendone un altro. Nel corso delle battute organizzate a seguito dell'evento delittuoso e delle relative indagini venivano tratti in arresto 6 componenti del Commando, tutti appartenenti a Prima Linea e successivamente condannati.
 I Carabinieri Ausiliari SAVASTANO e TARSILLI sono stati insigniti di "CROCE AL VALOR MILITARE" (alla memoria) ed il Maresciallo BARNA  di "MEDAGLIA ARGENTO VALOR MILITARE”.

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